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Alla ricerca del sonno perduto

Alla ricerca del sonno perduto

Dormire è l’unico modo per riposare la mente e ricaricare le pile.

La notte ideale per un neo genitore? Dormire beatamente, magari contando sul sonno prolungato del proprio piccolo. Mamma e papà vorrebbero tanto poter riposare durante le ore notturne.
È bene però abituarsi subito alla realtà dei fatti: il sonno varia a seconda del bambino.

Ad alcuni piccoli bastano poche ore di sonno per ricaricarsi; altri invece, gli “angioletti” dormono ininterrottamente dalla sera alla mattina.

Per questo motivo, vi sveliamo una massima assoluta: non esiste un manuale d’istruzioni per far dormire il vostro bambino. Solo il tempo potrà farvi comprendere meglio le sue esigenze, anche in merito alla quantità di sonno di cui necessita.

Quel che è certo è che nei primissimi mesi di vita, il bambino non riesce a distinguere la differenza tra il giorno e la notte. Il suo ritmo sonno-veglia è regolato dai suoi bisogni primari: la fame e la sete.
Dopo i primi quattro mesi, il bebè comincerà ad avere maggiore confidenza con l’ambiente esterno, concentrando di conseguenza il sonno durante le ore notturne.

Intorno al primo anno di vita, tutto si dovrebbe regolarizzare. Attenzione però, non per tutti. Alcuni genitori dovranno ancora attendere il ritorno alla normalità.
In bocca al lupo e... buona notte.

Prossimo articolo Neonati di tutti i tipi. Anzi, quattro.